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A6 | Progettazione grafica del materiale didattico

A volte ha l’impressione che le sue schede didattiche non siano molto accattivanti. Vorrebbe renderle più belle, ma non sa bene da dove cominciare. Inoltre, si chiede se valga la pena investire tempo in questo per l’apprendimento dei suoi studenti.

Sì, è davvero utile creare materiale didattico esteticamente accattivante per gli studenti. Il motivo è che gli oggetti esteticamente accattivanti sono spesso percepiti soggettivamente come più facili da gestire, anche se oggettivamente non presentano alcun vantaggio. Gli studenti hanno un atteggiamento più positivo nei confronti del materiale didattico dal design accattivante e lo utilizzano più a lungo (Norman, 2002 e Kurosu & Kashimura 1996).

In questo capitolo vengono presentati quattro principi di progettazione visiva facili da applicare che ti aiuteranno a creare materiali didattici esteticamente accattivanti.

Il flyer di Max

A volte Max ha l’impressione che i suoi fogli di lavoro non siano molto accattivanti. Vorrebbe renderli più belli, ma non sa bene da dove cominciare. Inoltre, si chiede se valga la pena investire tempo in questo per l’apprendimento dei suoi studenti.

Sì, è davvero utile creare materiale esteticamente accattivante per gli studenti. Il motivo è che gli oggetti esteticamente accattivanti sono spesso percepiti soggettivamente come più facili da gestire, anche se oggettivamente non presentano alcun vantaggio. Gli studenti hanno un atteggiamento più positivo nei confronti del materiale didattico dal design accattivante e lo utilizzano più a lungo (Norman, 2002 e Kurosu & Kashimura 1996).

Esempio: ottimizzare un Flyer

Max ha recentemente realizzato un volantino con cui intende stimolare un dibattito sulla progettazione didattica. Chiede alla sua collega Anita se può aiutarlo a rendere il volantino più accattivante.

Dopo mezz’ora, Anita va da Max con la seguente proposta. Lui ne rimane colpito e le chiede come sia riuscita a organizzare tutto così in fretta.

Per riflettere

Osserva attentamente entrambi i volantini. Trova almeno cinque differenze che rendono il secondo volantino più chiaro nel trasmettere le informazioni.

Leggi poi le considerazioni di Anita e fai un confronto.

Le riflessioni di Anita sul design
  • Anita ha separato i passaggi l’uno dall’altro, in modo che si capisca subito che sono tre. In questo modo è stato superfluo usare i numeri 1, 2, 3 (principio di vicinanza).
  • Anita ha allineato l’intero testo su un’unica linea ben definita (principio di allineamento).
  • Ha formattato i passaggi e il titolo con un carattere in grassetto e un colore, e ha ripetuto questa formattazione per mettere in risalto i tre passaggi. Anche il carattere più leggero, con cui vengono commentati i tre passaggi, si ripete (principio di ripetizione).
  • Anita ha utilizzato un font più moderno (Roboto light e bold), le cui lettere in grassetto risaltano maggiormente (principio del contrasto).
  • Anita ha eliminato il margine, poiché risulta limitante.

In questo modo Anita ha tenuto conto dei quattro principi fondamentali del design.