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A2 | In che modo le immagini supportano l’apprendimento?

Imparare con le immagini

Max è un insegnante e vuole spiegare ai suoi studenti come si forma un temporale.

Max è convinto che le immagini migliorino sempre l’apprendimento. Per questo inserisce nel foglio di lavoro una bella immagine ad alta risoluzione di un fulmine spettacolare. Accanto, un testo spiega come nasce un temporale.

Riflessione

Ma gli studenti di Max imparano davvero meglio come si forma un temporale grazie a questa immagine?

La risposta non è così semplice. Per capirla, dobbiamo prima introdurre il concetto di capacità cognitiva:

Capacità cognitiva – carico cognitivo

Per comprendere meglio l’apprendimento con i media (digitali), dobbiamo conoscere la teoria della capacità cognitiva.

Questa teoria afferma che la capacità cognitiva degli esseri umani è limitata. La nostra memoria a lungo termine può immagazzinare praticamente un numero illimitato di informazioni, mentre la nostra memoria a breve termine può trattenere solo da tre a sette elementi nuovi contemporaneamente. Dopo circa 30 secondi, questi nuovi elementi devono essere richiamati alla mente, a meno che non siano stati trasferiti nella memoria a lungo termine.

Nella didascalia dell’immagine si parla di:

  • Carico cognitivo intrinseco (CCI) — riguarda la complessità naturale del contenuto da apprendere.
  • Carico cognitivo estrinseco — è il “peso mentale” causato da elementi inutili o distrattori.
  • Capacità cognitiva limitata — la memoria a breve termine può gestire solo 3–7 elementi nuovi per circa 30 secondi.
  • Obiettivo dell’istruzione efficace — ridurre il carico estrinseco e ottimizzare quello intrinseco per liberare risorse mentali.
  • Ruolo delle immagini nell’apprendimento — solo le immagini esplicative aiutano davvero; quelle decorative possono distrarre.
  • Teoria del carico cognitivo — modello che spiega come funziona l’elaborazione mentale durante l’apprendimento.

Carico cognitivo

Ogni volta che impariamo qualcosa, la nostra capacità cognitiva viene sollecitata. Possiamo immaginare questa capacità come un recipiente che viene riempito.

  1. In primo luogo vi è il carico cognitivo intrinseco (CCI). Questo dipende dalla complessità di un argomento e dal livello di conoscenze pregresse che una persona possiede in merito.
  2. Segue poi il carico cognitivo estrinseco (EKB): questo dipende dalla complessità dei materiali didattici o da altre influenze che distraggono l’attenzione.
  3. Ciò che rimane nel contenitore della capacità cognitiva viene riempito con il carico cognitivo legato all’apprendimento (LKB). Questo viene utilizzato per l’elaborazione di nuove informazioni.

Il nostro obiettivo è quindi quello di ridurre al minimo il carico cognitivo estrinseco e ottimizzare il carico intrinseco, in modo che rimanga quanta più capacità cognitiva possibile per le attività legate all’apprendimento.