In questo video, uno degli autori del modulo presenta il proprio ambiente di apprendimento personale (PLE). L’obiettivo non è quello di presentare questa configurazione come un modello da seguire. Questa panoramica vuole piuttosto servire da spunto per riflettere più attentamente sul proprio PLE.
Il video è sottotitolato in italiano.
Trascrizione
In questa bacheca Miro ho cercato di rappresentare visivamente il mio ambiente di apprendimento personale, il cosiddetto PLE, e in questo video vorrei approfondire alcune aree specifiche. Maggiori informazioni sono disponibili nei commenti. Innanzitutto, il mio datore di lavoro mi ha fornito molti strumenti che posso e devo utilizzare. In primo luogo Microsoft 365 con tutti gli altri servizi come OneNote e la suite Office, SharePoint, ma anche Teams, naturalmente come strumento di comunicazione. Poi, dato che lavoro in questo settore digitale, provo sempre molti strumenti diversi che fanno parte della mia routine lavorativa, alcuni un po’ di più, altri un po’ di meno. Distinguo però tra strumenti di collaborazione in team o di gestione delle conoscenze, cioè strumenti che uso soprattutto insieme ai miei colleghi. E poi strumenti per l’organizzazione personale del lavoro. Tra questi ci sono naturalmente il calendario, ma anche la lista delle cose da fare, l’archivio personale e così via.
Naturalmente faccio parte di una comunità. In questo contesto, i canali dei social media sono la scelta più ovvia, ma anche vari servizi di messaggistica come Signal. A livello privato ne uso altri, come WhatsApp o Threema. Preferirei usare meno WhatsApp, ma in parte è inevitabile a causa delle persone con cui sono in contatto da molto tempo. E ognuno di questi canali ha un proprio gruppo target specifico con cui collaboro o comunico.
Sono in contatto con diverse persone e gruppi di persone. Imparo insieme ai colleghi nei «Learn Circles». Spesso il metodo è il «Working Out Loud», o almeno ci orientiamo in base a questo. Faccio parte di un gruppo di intervisione e sono in contatto con due colleghi tramite il mio ePortfolio. Questo è praticamente il mio punto centrale, dove si accumula tutto il mio sapere, dove lo archivia in modo strutturato e dove documento e rifletto anche sul mio apprendimento. Qui ci scambiamo reciprocamente informazioni. Qui si può vedere la struttura dell’ePortfolio e nel modulo approfondiremo ulteriormente l’idea dell’ePortfolio.
La gestione personale delle conoscenze è strettamente legata all’ePortfolio. Con questo termine intendo piuttosto gli strumenti di cui ho bisogno per archiviare in modo strutturato tutte le mie conoscenze e tutte le informazioni che si accumulano. Tra questi ci sono naturalmente, innanzitutto, il mio computer e la struttura dei file in esso contenuta, ma anche i segnalibri nel browser. Utilizzo Dropbox come servizio cloud privato. Lì archiviato soprattutto la letteratura di cui ho avuto bisogno durante gli studi, per documentarla poi in modo sistematico. Se, ad esempio, imparo una lingua straniera, lo faccio con Quizlet. Preferisco leggere i testi sull’iPad con l’app PDF Expert, perché lì posso inserire molto bene le annotazioni. Una delle mie passioni è la visualizzazione e la creazione di Sketchnotes. Per questo utilizzo GoodNotes o Tayasui Sketches, che è ancora più adatto alle illustrazioni. E naturalmente si aggiungono anche gli strumenti integrati nei dispositivi mobili, come la fotocamera, il microfono e così via.
Poi attingo a tantissime fonti di contenuti. Mi piace ascoltare i podcast mentre vado al lavoro, ma anche mentre cucino. YouTube è una fonte importante per me, soprattutto per i tutorial, ma ci sono innumerevoli siti web che raccolgo e seguo, soprattutto blog, ma anche altre piattaforme web. A volte seguo corsi online o MOOC. Ci sono offerte molto diverse, comprese le risorse educative aperte (OER) che sono disponibili gratuitamente. Naturalmente, utilizzo sempre più spesso anche i servizi di intelligenza artificiale per accedere a banche dati e renderle comprensibili e gestibili per me. E naturalmente anche molte fonti analogiche: libri, riviste e così via. Anche questo fa parte del processo, anche se qui mi concentro sul digitale.
Cerco di documentare sul web e rendere liberamente accessibile tutto ciò che, a mio avviso, è rilevante per il pubblico. Gestisco molte liste di link. Ma ci sono anche piattaforme web che utilizziamo dalla PH, che spesso però sono nate da un mio progetto privato. E poi ci sono molti corsi che ho preparato, anch’essi ottimizzati per il web, e ho un canale YouTube dove carico e condivido i miei video esplicativi personali.
Ecco una panoramica generale. Mentre la preparavo e la visualizzavo, mi sono reso conto che mi venivano continuamente in mente nuove idee su strumenti che utilizzo ancora. Di certo non è completa, e forse dovrei anche ripensarne la struttura. Per me, al momento, si tratta semplicemente di un tentativo di fare il punto sugli strumenti più importanti di cui ho bisogno per studiare e lavorare nella mia quotidianità. Consiglio vivamente di farlo anche voi e di riflettere: come mi muovo in questo ambito? C’è forse bisogno di ottimizzazione? I miei strumenti sono forse ridondanti, ovvero: utilizzo strumenti diversi per lo stesso scopo e in parte faccio il doppio del lavoro? Vale la pena ripensarci regolarmente e magari ottimizzare il proprio flusso di lavoro. Vi auguro buon divertimento e tanto successo.
Qui puoi vedere la lavagna Miro utilizzata nel video:
https://miro.com/app/board/uXjVOM9XWZA=/?share_link_id=131401786925
Riflessione
Autovalutati: visualizza il tuo PLE, sia esso digitale o analogico, e discutine con i tuoi compagni. Prova a rispondere alle seguenti domande:
- Quali strumenti utilizzi e per quale scopo?
- Quali tecniche di lavoro si sono dimostrate efficaci? – Quali ti risultano difficili?
- Come documenti il tuo apprendimento? – Come condividi le tue conoscenze?
- Quali strumenti ti vengono forniti? – Quali hai scelto tu stesso?
- Quali sono i tuoi criteri decisionali nella scelta di un nuovo strumento?
- Quali strumenti si sovrappongono? – Dove vedi un potenziale di ottimizzazione?
- In che modo il tuo PLE si differenzia da quello dei tuoi compagni di corso? – Cosa ti convince negli altri?
TSuggerimento per la visualizzazione digitale del tuo PLE: oltre Miro ci sono ad esmepio genial.ly o Schabi Creator. Questi strumenti ti consentono di arricchire i grafici con contenuti interattivi. Ma andrebbe bene anche uno strumento per la lavagna bianca o per le mappe mentali.