Molti docenti sviluppano materiali didattici eccellenti, ma hanno difficoltà ad accettare l’idea di condividerli pubblicamente. Il motivo, di solito, non è la «meschinità», bensì una certa timidezza nel mettersi in mostra con il proprio lavoro davanti a una comunità più ampia (e spesso molto critica). Eppure, la condivisione di materiali e conoscenze offre un enorme potenziale di alleggerimento del carico di lavoro, che nel settore dell’istruzione non viene neanche lontanamente sfruttato.
In questa attività affrontiamo il tema della condivisione delle conoscenze solo a livello generale, senza addentrarci nelle possibilità tecniche della pubblicazione. A questo proposito troverai ulteriori informazioni nel modulo «Comunicazione online e cooperazione online».
Opportunità digitali per condividere la conoscenza
Video esplicativi
Se un video esplicativo realizzato autonomamente può risultare utile anche al di fuori della tua classe, è opportuno condividerlo. Il modo più semplice per farlo è sicuramente YouTube. Per intere serie tematiche è possibile condividere anche delle playlist. Tuttavia, questa piattaforma è adatta all’insegnamento solo in misura limitata per quanto riguarda la protezione dei dati e la pubblicità. Se si desidera condividere un video con la propria classe, il file può essere reso disponibile anche tramite il servizio cloud della scuola (ad es. Microsoft Teams).
Ulteriori informazioni sulla produzione di video sono disponibili nel modulo «Immagine, audio e video» alla voce Risorse didattiche – Video.
Suggerimenti specifici sulla produzione di video esplicativi sono disponibili nel modulo Progettazione didattica di media didattici.
Podcasts
Negli ultimi anni i podcast hanno acquisito un’enorme popolarità, sia come mezzo di intrattenimento che come fonte di informazione e conoscenza. L’impegno richiesto per la produzione è notevolmente inferiore rispetto ai video e le puntate possono essere ascoltate anche in modo casuale, ad esempio durante il tragitto casa-lavoro. I podcast risultano particolarmente interessanti nella forma dialogica, poiché consentono di mettere in luce diverse prospettive su un argomento. Per la produzione di podcast, GarageBand è un ottimo strumento per i dispositivi Apple, mentre su quelli Windows si utilizza spesso Audacity. Per la pubblicazione dei contenuti esistono diverse piattaforme adatte.
Collegamenti con altri moduli
- l capitolo D «Apprendimento con l’audio» Lernen mit Audio del modulo didattico «Progettazione didattica dei supporti didattici» illustra diversi contesti di utilizzo dei formati audio, nonché i relativi vantaggi e svantaggi per l’apprendimento.
- Ulteriori informazioni sulle produzioni audio sono disponibili nelle risorse didattiche dedicate all’audio del modulo didattico «Immagine, audio e video» Lernressourcen Audio.
Blog
Spesso i materiali didattici non sono del tutto intuitivi. Con un blog, o più in generale con un sito web, è possibile condividere facilmente gli argomenti didattici e contestualizzarli. Chi non può o non vuole configurare un proprio server web può ricorrere a diverse piattaforme online come wordpress.com, Jimdo, Blogger, Google Sites o Wix . La maggior parte delle piattaforme può essere utilizzata gratuitamente, almeno in una versione limitata, che di norma è sufficiente per l’uso scolastico.
Anche i «kit di costruzione» per contenuti interattivi come Genially, Microsoft Sway, Adobe Express, zebis.digital oSchabi Creato offrono un modo semplice per presentare i contenuti didattici in modo accattivante.
Visualizzazione
«Un’immagine vale più di mille parole», si dice spesso. Gli sketchnotes o i poster didattici (interattivi) possono essere uno strumento utile per trasmettere un argomento didattico. La visualizzazione con la penna, sia in formato analogico che digitale, è una competenza che si può acquisire. Nel corso online «Visualizzare con la penna» su zebis.digital puoi imparare da solo, passo dopo passo, le tecniche di visualizzazione.
Inoltre, esistono diversi strumenti online per presentare i contenuti in modo visivamente accattivante e chiaro, ad esempio sotto forma di bacheca, mappa mentale, nuvola di parole, mappa interattiva o linea temporale. Sul seguente sito web Schultools.net vengono presentati alcuni di questi strumenti.
Open Educational Ressources (OER)
Le risorse didattiche aperte (OER) sono materiali didattici pubblicati con licenze aperte che possono essere utilizzati, adattati e condivisi liberamente. Offrono una vasta gamma di risorse didattiche liberamente accessibili per docenti, studenti e autodidatti. Inoltre, è possibile mettere a disposizione del pubblico anche materiali propri. Digbasics, ad esempio, è anch’esso un OER.
Nella maggior parte dei casi, la pubblicazione delle OER si basa sulle licenze Creative Commons, che offrono un sistema chiaro per definire con precisione i diritti di utilizzo. Nel modulo Digibasics «Protezione dei dati & Co» viene spiegata in modo chiaro l’idea di base di Creative Commons e illustrata con esempi concreti di applicazione: Protezione dei dati & Co – Creative Commons Datenschutz & Co – Creative-Commons
La PH di Berna ha redatto un dossier pratico e sintetico sulle OER: Creare e utilizzare le OER OER herstellen und nutzen
Riflessione
- Come condividi le informazioni e i materiali didattici?
- Se finora hai condiviso ben poco: cosa ti ha impedito di farlo?
- Quale licenza ritieni più adatta per condividere le OER?