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B2 | Imparare in team

L’apprendimento è un processo sociale. Anche se stai pianificando un percorso di apprendimento individuale, può essere utile creare dei gruppi di studio. In questa unità didattica presentiamo diversi metodi e strumenti per l’apprendimento in gruppo.

Utilizzare Circles per imparare

Frameworks come Working Out Loud (WOL) o LernOS offrono un quadro di riferimento per realizzare un progetto di apprendimento individuale all’interno di un gruppo di compagni di studio. Nel video seguente viene presentata una variante pragmatica di LernOS, che può essere adattata a un contesto personale:

Transcrizione

Quando si parla di metodi agili, vengono citate sempre le stesse parole chiave. Spesso si tratta di metodi volti a favorire una collaborazione più efficiente e creativa all’interno del team.

Working out Loud e LernOS, tuttavia, si concentrano innanzitutto sull’individuo. In questo caso, le persone con un percorso di apprendimento individuale si riuniscono in cosiddetti “Circles”. Il gruppo e il contesto metodologico vengono utilizzati per mantenere la concentrazione sul processo e sostenersi a vicenda. Mentre WOL ha un background commerciale, LernOS è un framework open source: il metodo e tutti i materiali possono essere riutilizzati e modificati liberamente.

Al centro di LernOS c’è l’apprendimento auto-organizzato. Un Circle è composto da quattro o cinque persone e uno sprint dura 12 settimane. Di norma ci si incontra una volta alla settimana per un’ora

In LernOS vengono citati tre aspetti fondamentali:

  1. Il “mindset” descrive l’atteggiamento di fondo necessario. Questo contesto di apprendimento richiede quindi a tutti i partecipanti una grande apertura mentale e anche molta fiducia, poiché ci vuole un bel po’ di coraggio per consentire agli altri di osservare il proprio processo di apprendimento.
  2. Per quanto riguarda lo «skillset», si fa riferimento alle 4K (comunicazione, collaborazione, creatività e pensiero critico), con particolare riferimento alle competenze digitali.
  3. Infine, con lo «toolset» viene impiegata un’ampia gamma di metodi e strumenti.

Nel CAS PICTS, ad esempio, ci siamo ispirati a LernOS, ma abbiamo adattato il metodo per motivi organizzativi:

mentre un “LernOS-Circle” è di norma un gruppo di persone con interessi comuni, il nostro formato è stato guidato da un docente della scuola di formazione per insegnanti. Per acquisire familiarità con il metodo, questo è quasi un requisito fondamentale. Durante l’evento di avvio in presenza sono stati definiti i progetti di apprendimento e chiariti i dettagli della collaborazione.

Ci siamo limitati a sei incontri, poiché è praticamente impossibile trovare dodici date comuni tra persone molto impegnate e distribuite in diversi cantoni. A differenza del consueto contesto di LernOS, nel nostro caso i periodi di tempo più lunghi tra un incontro e l’altro sono stati utilizzati per una collaborazione asincrona intensiva.

Al termine si è tenuta una mostra dei prodotti di apprendimento e il processo è stato valutato collettivamente.

Per definire un progetto di apprendimento pertinente e motivante e formulare l’impegno alla collaborazione, è stato sviluppato un apposito canvas.

Gli incontri si svolgono sempre secondo lo stesso schema. Idealmente, la moderazione viene svolta a turno.

Di solito i membri del Circle sono liberi di scegliere lo strumento con cui documentare il proprio processo di apprendimento. L’unica condizione è che tutti gli altri possano accedere tramite un link e lasciare commenti. Spesso i commenti venivano scritti con un colore diverso sotto la rispettiva voce. Al termine di tutte le sessioni di questi circoli, si è convenuto che tali feedback fossero stati molto apprezzati e che avessero contribuito ad aumentare la motivazione all’apprendimento.

In sintesi, ecco ancora una volta tre condizioni essenziali per il successo:

  1. Questa forma di apprendimento richiede a tutti i partecipanti una grande apertura, sia nei confronti della collaborazione che del risultato dell’apprendimento. Spesso gli obiettivi e anche il prodotto di apprendimento auspicato cambiano nel corso del processo.
  2. Per chi ha un’agenda fitta di impegni e una quotidianità imprevedibile, l’impegno richiesto da questo contesto rappresenta una grande sfida. È quindi indispensabile attribuire al Circle un’elevata priorità.
  3. La motivazione dipende dall’obiettivo prefissato: deve essere stimolante e significativo. In questo modo ci si sente efficaci e, alla fine, si guarda con orgoglio al proprio percorso di apprendimento.

Metodi per imparare in team

Esistono innumerevoli metodi e strumenti per l’apprendimento in gruppo. Di seguito ne illustreremo alcuni esempi ed elementi più comuni.

Liberating Structures

A prima vista, il termine « Liberating Structures» sembra una contraddizione. L’idea di fondo è che la creatività e l’apertura a nuove prospettive non avvengono mai nel vuoto, ma richiedono una certa struttura. Sulla piattaforma web Liberating Structures troverai una ricca e ben documentata raccolta di metodi adatti ai contesti e alle situazioni più disparate. Metodi come 1-2-4-All o Nine Whys sono già ampiamente diffusi e si sono affermati in molti formati di workshop.

Screenshot der Website liberatingstrucktures.de
Design Thinking

Il Design Thinking è un metodo creativo e incentrato sull’utente per la risoluzione di problemi complessi. Si articola in diverse fasi che vengono affrontate in cicli iterativi: comprensione, osservazione, definizione del punto di vista, generazione di idee, sviluppo di prototipi e test.

Nell’apprendimento di gruppo, il Design Thinking promuove il pensiero collaborativo, l’ascolto attivo e il contributo di prospettive diverse. In questo modo non solo nascono soluzioni innovative, ma si creano anche preziosi processi di apprendimento attraverso lo scambio, il feedback e la sperimentazione collettiva.

Vi sono innumerevoli video su Youtube sul tema in inglese o italiano.

Barcamp

Nei team si nascondono molte risorse e spesso le occasioni per metterle in luce sono troppo poche. In questo contesto, il Barcamp si presenta come un formato aperto in cui tutti i partecipanti sono invitati a proporre argomenti, organizzare sessioni e condividere attivamente le proprie conoscenze. Per l’organizzazione è sufficiente mezza giornata e l’invito può essere rivolto a tutti gli attori coinvolti nella scuola (autorità, servizio di manutenzione, assistenza sociale scolastica, servizio di accompagnamento, rappresentanza dei genitori ecc.). Spesso il Barcamp viene organizzato in modo spontaneo su una grande bacheca: i foglietti con le sessioni vengono distribuiti nelle fasce orarie disponibili, finché non si trova una soluzione che vada bene a tutti i partecipanti. Uno strumento digitale come il Barcamp-Tool (in tedesco) di edutools.ch, accessibile gratuitamente, può semplificare il processo di pianificazione.

Ulteriori informazioni: BarCamp: definizione, svolgimento e storia von edutools.ch kann den Planungsprozess vereinfachen.

Viele Menschen vor einer Pinnwand bei der Sessionplanung eines Barcamps
Pianificazione delle sessioni di un Barcamp (Fonte:https://commons.wikimedia.org)
Prima si impara

Con questo si intende la semplice regola secondo cui ogni riunione di lavoro inizia con un «punto 0» dell’ordine del giorno: il «learning» iniziale. Per un massimo di cinque minuti, un membro del team presenta una nuova intuizione, un’esperienza, un trucco utile relativo al software, un feedback costruttivo, uno strumento, un video, un articolo o un podcast. Ciò avviene a turno e i «learning» vengono documentati e resi accessibili a tutti.

Visualizzare

Idealmente, le fasi di lavoro e le esperienze di apprendimento non dovrebbero essere rappresentate solo in forma testuale. È utile che siano presentate visivamente, in modo da poterle osservare sul posto o toccarle con mano.

Sintesi visiva di un progetto didattico


A tal fine, se possibile, è possibile disegnare grafici personalizzati. Per trovare un simbolo adatto, è possibile cercare immagini clipart su Google Immagini. Una vasta raccolta di simboli è disponibile su The noun Project.

Qui trovi materiali e un corso online: Visualizzare con la matita (in tedesco)

Con i Lego, i Playmobil o modelli costruiti autonomamente è possibile «comprendere» i processi. zu finden.

Approfondimento

Se vuoi sapere come lavorare in modo collaborativo, troverai ulteriori informazioni nel modulo «Comunicazione online e cooperazione online», nel capitolo «Lavorare insieme online».