Nella vita quotidiana assumi diversi ruoli: in una riunione a scuola ti comporti diversamente rispetto a come faresti in una serata con amici. Però se durante una passeggiata con amici incontri la preside della scuola non avresti alcun problema: a seconda della situazione adattiamo i nostri comportamenti e i rapporti con le persone in modo flessibile e intuitivo.
Al contrario degli incontri personali, durante un incontro online dobbiamo riflettere in anticipo su chi vedrà cosa, perché, ad esempio, non possiamo reagire d’impulso in caso di momenti di nervosismo. Come si può creare un profilo che produca l’effetto desiderato? Ecco alcune indicazioni e domande per riflettere sul tema.

Destinazione d’uso, campo di applicazione

- A quali destinatari è orientata la mia presenza online?
- Cosa è privato e cosa professionale?
- Quante informazioni voglio rivelare della mia persona?
- Cosa interessa al gruppo target? Cosa non tollera?
Atteggiamenti, attitudini

- Tra tre anni sosterrò ancora le informazioni che pubblico?
- Includerei questa informazione anche in una candidatura? Se no, perché allora la pubblicherei?
- In quale misura mi lascio tentare dal pubblicare solo per ricevere più visibilità e attenzioni? Quale ruolo giocano in questo contesto profili di altre/altri utenti, p.es. influencer?
Protezione dei dati, tecnica

- Dove verrà pubblicato il profilo e chi potrà vederlo?
- Posso aggiornarlo?
- Verifico regolarmente le impostazioni relative alla privacy del tool e le modifico?
- Presto attenzione al diritto d’autore se pubblico o condivido contenuti di altre persone o istituzioni?
Impatto del profilo

- Quale reazione voglio ottenere nel gruppo target?
- In quale misura l’immagine di me corrisponde al mio ritratto digitale?
- Quali punti di forza e punti deboli mostro?