{"id":12605,"date":"2026-08-24T10:18:11","date_gmt":"2026-08-24T08:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/?post_type=diba_ltt_post&#038;p=12605"},"modified":"2026-08-26T11:19:42","modified_gmt":"2026-08-26T09:19:42","slug":"co-creazione-quando-lapprendimento-e-linsegnamento-nascono-insieme","status":"publish","type":"diba_ltt_post","link":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/lerntechtrends\/co-creazione-quando-lapprendimento-e-linsegnamento-nascono-insieme\/","title":{"rendered":"Co-creazione: quando l\u2019apprendimento e l\u2019insegnamento nascono insieme"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-digibasics-lerntechtrends-content\">\n<div class=\"wp-block-digibasics-lerntechtrends-content-lead\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brainstorming collettivo, le tavole rotonde e i lavori di gruppo sono ben noti a tutti noi: da tempo ormai sono parte integrante delle odierne culture dell\u2019apprendimento e dell\u2019insegnamento. Ma cosa succede se portiamo questa \u00abcollaborazione\u00bb un passo oltre? \u00c8 proprio qui che entra in gioco il concetto di co-creazione: un processo comune in cui idee, conoscenze e prospettive non solo coesistono, ma insieme danno vita a qualcosa di nuovo. Perch\u00e9 a volte 1 + 1 \u00e8 davvero pi\u00f9 di 2.<\/p>\n<\/div>\n\n\n    <figure class=\"diba-ltt-post__thumbnail-figure\">\n        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"507\" src=\"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/image1_760.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/image1_760.png 760w, https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/image1_760-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/>        <figcaption>Grafica: Artemisia Astolfi, ZHdK<\/figcaption>\n    <\/figure>\n\n\n<h2>In breve da ascoltare<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/Rossana_Audio_IT.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n\n<div class=\"wp-block-digibasics-lerntechtrends-content-main\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Partecipazione, collaborazione, cooperazione o co-creazione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azione collettiva ha molti nomi. Ci imbattiamo in concetti come partecipazione, collaborazione, cooperazione o co-creazione. Tuttavia, spesso non \u00e8 facile distinguere chiaramente i loro significati e le loro differenze. La partecipazione riguarda innanzitutto il coinvolgimento: le persone prendono parte, contribuiscono o vengono coinvolte in determinati processi \u2013 ad esempio quando gli studenti forniscono un feedback su una modalit\u00e0 didattica o possono influire sulle singole parti di un corso. In questo caso, solitamente si occupano di un aspetto parziale, senza contribuire a plasmare l\u2019intero processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella collaborazione, i partecipanti lavorano insieme su un compito. Ad esempio, preparano insieme una presentazione su un determinato argomento. I partecipanti fanno ricerche insieme, redigono testi insieme, si correggono a vicenda i contributi, ecc. Spesso un punto di partenza o un obiettivo \u00e8 gi\u00e0 prestabilito e i partecipanti lavorano insieme per raggiungerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cooperazione, invece, indica una forma di collaborazione in cui ruoli, responsabilit\u00e0 o competenze sono distribuiti in modo piuttosto chiaro. Una fotografa e un grafico, ad esempio, lavorano insieme a una rivista: i singoli contributi vengono inizialmente realizzati separatamente o in parallelo e successivamente riuniti in un unico insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La co-creazione mira a qualcosa di pi\u00f9 della semplice collaborazione. Il termine stesso racchiude in s\u00e9 l\u2019aspetto creativo: si tratta di produrre insieme qualcosa che prima non esisteva. Docenti e studenti sviluppano insieme un nuovo formato di seminario oppure elaborano insieme regole e rituali per le lezioni. All\u2019inizio spesso non c\u2019\u00e8 un obiettivo chiaramente definito, ma piuttosto un processo aperto, una sfida o una domanda. Attraverso lo scambio, i partecipanti sviluppano nuovi approcci risolutivi e apportano fin dall\u2019inizio prospettive, esperienze, bagagli di conoscenze e responsabilit\u00e0 diverse in questo processo creativo. (1)<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-digibasics-lerntechtrends-image\">\n    <div className=\"dibabl-ltt-image\">\n        <div class=\"dibabl-ltt-image__images\">\n                            <figure\n                    class=\"dibabl-ltt-image__image\"\n                    aria-labeledby=\"block-fb1ba890-0ef9-4c43-a3dd-bf96cb1274a1-image-1-caption\"\n                    style='grid-column-start: 1; grid-column-end: 3;'>\n                    <img decoding=\"async\"\n                        src=\"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/image2_760.png\"\n                        style=\"object-position: 50% 50%;\"\n                        alt=\"\"><\/img>\n                <\/figure>\n                                                    <p\n                    id=\"block-fb1ba890-0ef9-4c43-a3dd-bf96cb1274a1-image-1-caption\"\n                    style=\"grid-column-start: 1; grid-column-end: 3;\">\n                     Immagine: Forme di collaborazione. (Artemisia Astolfi, ZHdK)                <\/p>\n                                <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 vale la pena puntare sulla co-creazione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale potenziale offre la co-creazione per l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento e perch\u00e9 vale la pena affrontare questo sforzo aggiuntivo? La co-creazione offre la possibilit\u00e0 non solo di trasmettere conoscenze, ma anche di generarle e svilupparle insieme. In un mondo in cui le problematiche diventano sempre pi\u00f9 complesse, le diverse prospettive creano nuovi spazi di riflessione e aiutano a rendere pi\u00f9 visibili i punti ciechi. In questo modo si ottengono spesso risultati pi\u00f9 orientati alle esigenze e talvolta anche pi\u00f9 sorprendenti. Se, ad esempio, si sviluppa insieme il formato di un seminario, possono emergere nuove idee sulle modalit\u00e0 d\u2019esame, una nuova configurazione dell\u2019aula con una diversa disposizione dei posti a sedere, criteri di valutazione definiti di comune accordo o altri modi di trasmettere i contenuti \u2013 proposte a cui il docente da solo forse non avrebbe nemmeno pensato. Allo stesso tempo, questa forma di collaborazione rafforza la soddisfazione, la motivazione e la fiducia in se stessi. (2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi pu\u00f2 contribuire alla progettazione si sente valorizzato e sperimenta che la propria voce pu\u00f2 fare la differenza. La partecipazione aumenta l\u2019identificazione con ci\u00f2 che \u00e8 stato sviluppato insieme, facilita i cambiamenti e promuove l\u2019empatia e il rispetto reciproco. Quando studenti e docenti collaborano in modo co-creativo, ci\u00f2 non solo pu\u00f2 portare a migliori risultati di apprendimento e a pratiche pi\u00f9 inclusive, ma pu\u00f2 anche contribuire a creare ambienti di apprendimento pi\u00f9 vivaci e relazioni basate sulla fiducia. (3)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 la co-creazione non \u00e8 sempre facile?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra tutto molto bello, ma nella pratica a volte non \u00e8 affatto cos\u00ec facile. Infatti, a volte preferiremmo prendere le decisioni da soli e realizzare le idee esattamente come le abbiamo immaginate. Agire insieme significa anche rinunciare a una parte di controllo, lasciare che siano gli altri ad agire e scendere a compromessi. A volte \u00e8 necessario lasciar andare le proprie idee e riconoscere che un\u2019altra proposta \u00e8 pi\u00f9 adatta \u2013 \u00abkill your darlings\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aprire la propria mente e riflettere su ci\u00f2 che \u00abnon \u00e8 ancora immaginabile\u00bb \u00e8 spesso impegnativo. (4) Di conseguenza, i processi co-creativi possono diventare pi\u00f9 complessi e dispendiosi rispetto al lavoro individuale. Soprattutto all\u2019inizio, quando si negoziano obiettivi, concetti o direzioni comuni, spesso \u00e8 necessario pi\u00f9 tempo, perch\u00e9 i partecipanti devono prima trovare un\u2019intesa reciproca. Cos\u00ec, il \u00ablavorare insieme\u00bb pu\u00f2 certamente accelerare alcuni processi \u2013 poich\u00e9 vi contribuiscono pi\u00f9 mani, menti e prospettive \u2013, ma allo stesso tempo pu\u00f2 anche rallentarli, perch\u00e9 si mette in discussione, si discute e si concorda di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ulteriore sfida risiede nella questione della paternit\u00e0: chi si assume, in definitiva, la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 stato sviluppato insieme, in particolare quando emergono voci critiche? A ci\u00f2 si aggiunge: (come) possono o devono essere valutati i risultati ottenuti in modo co-creativo?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-digibasics-lerntechtrends-image\">\n    <div className=\"dibabl-ltt-image\">\n        <div class=\"dibabl-ltt-image__images\">\n                            <figure\n                    class=\"dibabl-ltt-image__image\"\n                    aria-labeledby=\"block-40a718f3-873e-462d-b65a-0e0f0c8f5e07-image-1-caption\"\n                    style='grid-column-start: 1; grid-column-end: 3;'>\n                    <img decoding=\"async\"\n                        src=\"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/08\/image3_760.png\"\n                        style=\"object-position: 50% 50%;\"\n                        alt=\"\"><\/img>\n                <\/figure>\n                                                    <p\n                    id=\"block-40a718f3-873e-462d-b65a-0e0f0c8f5e07-image-1-caption\"\n                    style=\"grid-column-start: 1; grid-column-end: 3;\">\n                    Immagine: La co-creazione come processo. (Artemisia Astolfi, ZHdK)                <\/p>\n                                <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa serve affinch\u00e9 la co-creazione abbia successo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono proprio le sfide a mettere in evidenza che una tale \u00abcollaborazione\u00bb richiede coraggio e, soprattutto, apertura mentale. \u00c8 necessario uno spazio in cui le idee possano essere espresse senza pregiudizi e una cultura che rispetti e accolga altre prospettive, proposte e modi di pensare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inclusione \u00e8 fondamentale in questo contesto: solo quando \u00e8 rappresentato un ampio spettro di voci ed esperienze, la co-creazione pu\u00f2 esprimere appieno il proprio potenziale. Altrettanto importanti sono la curiosit\u00e0 condivisa, un senso comune o un obiettivo comune verso cui lavorare. Affinch\u00e9 le diverse prospettive non vengano solo raccolte, ma anche unite in modo produttivo, la co-creazione si nutre inoltre di struttura e orientamento. In questo contesto si pone sempre la domanda: cosa frena il processo e cosa lo favorisce?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La co-creazione alla Scuola superiore delle arti di Zurigo (ZHdK)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio che mette in luce il potenziale dell\u2019apprendimento auto-organizzato e co-creativo \u00e8 la serie di eventi \u00abPrompt me a Pizza\u00bb presso la ZHdK. In queste serate, in un contesto aperto e co-creativo, viene sperimentato insieme uno strumento o una tecnologia. Nelle ultime edizioni, ad esempio, l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata su Google NotebookLM e Vibe Coding. Dopo una breve introduzione da parte di un esperto, i partecipanti possono provare direttamente lo strumento, esplorarlo insieme e imparare gli uni dagli altri. La particolarit\u00e0 di questo formato \u00e8 che si rivolge a tutta la comunit\u00e0 della ZHdK: collaboratori, docenti e studenti. In questo modo si incontrano prospettive, esperienze e livelli di conoscenza diversi. Al termine dell\u2019evento vengono servite pizze e c\u2019\u00e8 spazio per ulteriori scambi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Modulo didattico \u00abCassetta degli attrezzi per la progettazione co-creativa dell\u2019apprendimento e dell\u2019insegnamento\u00bb<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi \u00e8 incuriosito e desidera integrare e sperimentare contesti co-creativi nella propria didattica potr\u00e0 avvalersi, alla fine dell\u2019anno, del modulo didattico <a href=\"https:\/\/digibasics.ch\/courses\/co-creation-von-digitalen-lern-und-lehrdesigns\/\">Cassetta degli attrezzi per la progettazione co-creativa dell\u2019apprendimento e dell\u2019insegnamento<\/a>, che sar\u00e0 disponibile sulla piattaforma Digibasics. Il modulo offre una cassetta degli attrezzi concreta con idee, metodi e formati sul tema della co-creazione e invita a scoprire e approfondire nuovi approcci per la propria pratica didattica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Autrice: Artemisia Astolfi, ZHdK<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20.8.26<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Approfondimento<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Jascha Rohr, <em>La grande co-creazione. Un laboratorio per tutti coloro che non vogliono pi\u00f9 affondare<\/em>, Amburgo: Murmann Publishers, 2023.<\/li>\n\n\n\n<li>Maren Omland, Magnus Hontvedt, Fazilat Siddiq, Anja Amundrud, Hege Hermansen, Maiken A. S. Mathisen, Gudrun Rudningen e Frederik Reiersen, \u00abCo-creazione nell\u2019istruzione superiore: una revisione sistematica concettuale\u00bb, in: <em>Higher Education<\/em>, 2025.<\/li>\n\n\n\n<li>Tanya Lubicz-Nawrocka, \u00abConcettualizzazioni della co-creazione dei programmi di studio: \u2018non siamo noi contro loro, siamo solo noi\u2019\u00bb, in: <em>Curriculum Perspectives<\/em>, 2023.<\/li>\n\n\n\n<li>Esther M. A. Geurts, Rianne P. Reijs, H\u00e9l\u00e8ne H. M. Leenders, Maria W. J. Jansen e Christian J. P. A. Hoebe, \u00abCo-creazione e processo decisionale con gli studenti in materia di insegnamento e apprendimento: una revisione sistematica della letteratura\u00bb, in: <em>Journal of Educational Change<\/em>, 2024.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"featured_media":12606,"template":"","diba_ltt_hashtag":[21],"class_list":["post-12605","diba_ltt_post","type-diba_ltt_post","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","diba_ltt_hashtag-apprendimentoeinsegnamento"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/diba_ltt_post\/12605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/diba_ltt_post"}],"about":[{"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/diba_ltt_post"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"diba_ltt_hashtag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digibasics.ch\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/diba_ltt_hashtag?post=12605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}